sabato 13 settembre 2014

La Macchina di S. Rosa di Viterbo patrimonio dell'Unesco, ma quanti lo sanno?

Lo scorso 3 settembre alle ore 21 si è ripetuta a Viterbo la tradizione plurisecolare del trasporto della Macchina di S. Rosa. Le origini religiose del trasporto nascono il 4 settembre 1258: una solenne processione guidata da Papa Alessandro IV traslò il corpo incorrotto della giovinetta Rosa, venerata dal popolo viterbese già in vita prima della sua morte a circa 17 anni, dalla chiesa di S. Maria in Poggio, meglio conosciuta come la Crocetta, alla chiesa di S. Maria delle Rose, oggi Santuario di S. Rosa.
Il 4 dicembre '13 a Baku in Azerbaigian una commissione dell'Unesco ha dichiarato la Rete delle Grandi Macchina a Spalla - ne fanno parte le città di Viterbo, Nola, Sassari, Palmi - patrimonio immateriale dell'umanità. Un riconoscimento prestigiosissimo, che a Viterbo ha premiato l'impegno e il lavoro di 7 anni del Sodalizio dei Facchini di S. Rosa e di altre istituzioni locali. Cercando nel web ho trovato un lancio dell'agenzia di stampa Adnkronos del 29 agosto 1996, che così descriveva la suggestione di questo evento spettacolare: